Ancora una volta: IO avrei fatto Così o Cosà.

risparmiare-spesa-supermercatoA posteriori di qualsiasi cerimonia o matrimonio, c’è una cosa che capita sempre: qualcuno si esprime, qualcun altro giudica.
Non più tardi di una ventina di giorni fa’, mentre facevo la spesa,  mi è capitato di ascoltare il racconto di una ragazza che recentemente era stata al matrimonio dell’amica, ma meno male che era dell’amica…Per una ragione che ad oggi non mi capacito, sembra che tutti abbiano in testa un protocollo standard di come deve essere organizzato il matrimonio,  ma non solo il proprio, spesso quello degli altri! Forse perché siamo manipolati dalla tv, dalle riviste, da internet, dai consigli?  Forse perché ci aspettiamo di vedere una proiezione di noi stessi, dei nostri gusti, delle nostre priorità e bla bla? O forse perché tutti ne sappiamo una pagina in più del libro e vogliamo avere l’ultima parola.
Ma il dunque è:  chi è che veramente si sposa?
(ok,  dalla foga nello scrivere mi è partito pure un tasto del pc, e che diamine!)
(rieccomi)
Se così fosse, adieu  alla possibilità di scegliere,  adieu alla fantasia, semplicemente adieu a noi stessi.  Adieu, adiueu, adieu.
Ma meno male che esistono negozi di ogni genere, forniture a gò-gò, soluzioni, proposte alternative,  varietà,  stagioni, temperature, colori, fiori, profumi, sapori. Forse qualcuno più artistico e scaltro, il guru del mercato ha osato provocare pensandoci differenti l’uno dagli altri? Ma meno male!
Ora io dico,  pensiamo mai semplicemente al significato del matrimonio?  A chi sono  i veri protagonisti di quel giorno?  Gli invitati dovrebbero gioire di questo.

Scegliamoci meglio gli invitati…

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