Feltre vs Pontetaro

312720_2312093529969_4867748_nSicuramente la mia è una storia come tante altre, in cui la gente si sposta e cambia città, chi per lavoro o per necessità e chi come me per amore. Quindi nulla di nuovo o di diverso o mai sentito ma di sicuro questi eventi vengono vissuti da ognuno di noi in modo proprio e unico, ecco perché per me questa è la mia settimana.
Mi sento un pochino come la cara Heidi che le mancavano i cari monti e per me le mie Vette Feltrine.

Ci sono istanti in cui respiro emozioni e sensazioni così forti che a volte penso che mi scoppierà il cuore. Già, mi sento come i fuochi d’artificio alle feste, uno dopo l’altro s’innalzano in cielo, scoppiano, rumoreggiano come una marcia decisa, sono improvvisi e allo stesso tempo sincronizzati e con meraviglia si colorano in modo scintillante. Ecco, il mio cuoricino è un po’ così, colmo sia di gioia che di nostalgia ma con tanta voglia di farsi sentire e di esserci e di brillare di luce propria.

Venerdì scorso ho tagliato il cosiddetto “cordone ombelicale” e ho dato il via con sprint alla mia nuova vita di coppia in pianura. Di riflesso ho movimentato anche quella di Filippo… con il mio consueto caos e disordine!!

Piccola parentesi. Durante i traslochi vi siete mai accorti di quante cose accumuliamo, abbiamo o dimentichiamo nel corso degli anni? Per me è stato una manna dal cielo perché ne ho approfittato per eliminare scarpe e cose che non avrei mai più messo e per fare pulizia radicale.

In questo periodo, pre e durante trasloco, mi sono sentita qualche volta un pochino tragicomica perché 320 km non sono poi così tanti e oltretutto non è che mi sia trasferita in un paesino sperduto del Congo o nel Chimborazo. Allontanarsi dal proprio paese natale, dalla propria famiglia, dagli amici di una vita, quelli cari…. non è mai semplice. Non si è mai pronti.

Ma (e me lo ) evviva i weekend e i mezzi di trasporto e Internet. Evviva le persone che mi vogliono bene, lassù e qui a Parma. Ed è proprio mentre penso a tutto questo che mi rendo conto di quanto sia fortunata perché qui o lì ho vicine persone care. Evviva l’amore che dà forza, che sorregge e che protegge. Evviva le novità, quelle belle e quelle curiose, evviva la vita, le amicizie nascenti e spontanee, evviva la quotidianità che a quanto pare cambia anch’essa.

Così salgo a bordo della mia nuova avventura e con entusiasmo e il mio modo di essere continuerò a fare la wedding planner speciale che da Pontetaro raggiunge i cuori anche in Veneto.

La Fra

P.S. Evviva il bucato che mi è ben riuscito!!!

 

7 pensieri su “Feltre vs Pontetaro

  1. E brava La Fra! In bocca al lupo!!
    Congratulazioni per il bucato ben riuscito…. facci sapere come va con il ferro da stiro!!!
    un bacio e a prestissimooooo
    p.s.
    ricordati delle noci, o meglio il giorno!
    basi
    J

  2. Brava francesca!!! Ti capisco in pieno! E sarà sempre un po’ così… La sensazione di chi è sempre un po’ in bilico…. Tra soddisfazione e nostalgia… Ma é bello così!!!!

    • vero? perchè non è tanto la distanza kilometrica ma reimpostare proprio la vita quotidiana, le cose semplici, le proprie abitudini. Poi Sere, c’è poco da dire ma il luogo dove nasci…. che ti piaccia o meno, te lo porti sempre con te. Quando sono risalita a Feltre l’ultima volta ho provato un’emozione speciale e il sapere di avere pochissimo tempo per fare 1000 cose, stare con la famiglia e rivedere gli amici di sempre…bè giuro che penso di avere fatto una maratone!!! ahaah

    • 😀 lo so…. è forse una cosa mentale, sapere che non puoi raggiungere un luogo per mancanza di tempo….perchè ci vuole sempre sto tempo. paletta se è sempre in mezzo!

  3. Fraaaa!!!! le tue parole dolci e ben chiare rendono sempre chiaro ciò che sei e che pensi!!! questa è un’altra splendida avventura emozionante, la più grande…che tu possa viverla al meglio ogni giorno!!! un abbraccio…e a presto…o qui o lì!!! :-*

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